Recensione Olympus OM Zuiko 135mm f/2.8 su Canon 5d Mark II

March 18, 2013 • Recensioni

Premessa

Non sono uno snob o anticonformista per scelta, anche io sogno il Canon 135mm f/2 L. Ma non ho 1000 euro da spendere. Che  faccio? Aspetto? Mi prendo l’insipido (e costosetto: circa 400 euro) Canon f/2.8 Softfocus? Oppure adopero il vecchio Olympus OM Zuiko 135mm f/2.8 che mi è capitato in casa?
La terza, ovviamente.

INTRODUZIONE

Gli obiettivi Zuiko sono costruiti (bene) in Giappone: vetri di qualità, dimensioni compatte, materiali solidi.
La lente si concede pochi fronzoli: il paraluce integrato (comodo!) e, simpatico accessorio, il filo che tiene su il tappo dell’obiettivo quando lo si usa. Credevo fosse inutile, ma devo dire che è davvero molto pratico. Non è il suo originale, ma tanto meglio.
Su E-bay si trova da circa 140 euro in su.

COM’È

Piccolo. Questo 135 è incredibilmente piccolo (misura 60mm di diametro  con filtri da 55mm x 80/92mm di lunghezza e pesa 360 grammi, secondo la mia bilancia da cucina).
La costruzione appare impeccabile, da vero giapponese.
È tutto di metallo, comprese la ghiera di messa a fuoco e quella dei diaframmi: per questo motivo, d’inverno diventa davvero freddo e scomodo, a volte.

Il diaframma ha 8 lamelle e va da f/2.8 a f/22, con intervalli di uno stop.
Sia la messa a fuoco che la selezione dei diaframmi sono manuali, e monta filtri da 55 millimetri.

 

Se questo enfant terrible è un piacere per le mani e (soprattutto) per la schiena, altrettanto non si può dire per gli occhi: montato sulla 5d Mark II, trasmette la stessa leggiadria di una minigonna indossata da Platinette (e sulla 450d non migliora di molto).

Lo Zuiko sulla 5d.

 

Lo Zuiko sulla 450d.

Poco male: come vedremo tra poco, lo Zuiko ha numerosi colpi in canna per farsi apprezzare comunque.

BOKEH

Per la qualità del bokeh, de gustibus: si vedano gli scatti. A me piace.

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COME SI USA

L’adattatore.

Basta acquistare un anello adattatore Eos/Olympus Om: se cercate la raffinatezza potete rivolgervi a quelli (costosi) di Adriano Lolli, se vi accontentate della funzionalità basta prenderne uno da 13 euro dal negozio Ebay Big_is (io ho fatto così).

Date le basse cifre in gioco, quello con chip è caldamente consigliato: dopo averlo settato (qui le istruzioni), potete registrare i dati exif e avere il bip di conferma della messa a fuoco.

Dimenticavo: è possibile la messa a fuoco all’infinito.

A tutta apertura si utilizza come un qualsiasi obiettivo con messa a fuoco manuale.

Diaframmando, ci sono due opzioni.

  1. Se non vi interessano i dati exif, regolate la ghiera della fotocamera su f/2.8, mettete a fuoco (a TA è più facile), chiudete ìl diaframma tramite la ghiera sulla lente e scattate. L’esposizione sarà corretta, ma nei dati exif ci sarà scritto f/2.8.
  2. Se vi interessa registrare il valore corretto, la procedura è un poco più farraginosa. Con la lente a TA, regolare il diaframma indicato sulla fotocamera (NON quello reale) al valore desiderato (esempio f/8), mettere a fuoco, bloccare l’esposizione (io uso il blocco dell’esposizione nel pulsante di scatto e la messa a fuoco sul dorso: sono più comodo così), chiudere il diaframma con la ghiera dell’obiettivo (ricordate di tenere bloccata l’esposizione sul valore di prima) e, alleluia, scattare.

Non è una tragedia, basta prenderci la mano: certo, la velocità è un’altra cosa.

 

QUALITÀ OTTICA

Lo Zuiko ha ottime prestazioni. Posto i link per scaricare i file raw non elaborati (a tutte le aperture) di una “emozionantissima” porta di legno vicino a casa mia (sì, mi scocciava cercare un soggetto migliore: accontentatevi). Sono stati scattati (a iso 50) con la 5d Mark II.
Negli exif è indicato sempre 2.8: non curatevene, in verità il diaframma è stato cambiato, solo che mi sono dimenticato di girare la ghiera sulla macchina per cui è rimasto indicato 2.8.

 

 

IMPRESSIONI D’USO

È una lente decisamente fatta a modo suo. Rifugge la velocità e certamente non fa della versatilità la sua bandiera, ma quello che fa le riesce, a mio parere, decisamente bene.
Il fatto di essere così piccola permette di passare molto più inosservati che col vistoso 135 f/2 Canon.

È una focale che, su pieno formato, mi piace molto.

Su 450d (aps-c) diventa circa un 200mm luminoso e super leggero.
La messa a fuoco manuale ne limita ovviamente l’utilizzo in ambito sportivo/naturalistico, ecco perché sono piuttosto fiero di queste foto che ho fatto a due rondini. Volano veloce!

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GALLERIA

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RIASSUMENDO: PRO E CONTRO

PRO

  • Qualità ottica e costruttiva
  • Peso, dimensioni
  • Costruzione
  • Tappo…
  • Bokeh
  • Costo

CONTRO

  • Messa a fuoco solo manuale
  • Esposizione solo in stop-down
  • Scomodo da usare nelle giornate fredde

CONCLUSIONI

Rapporto qualità/prezzo al top, buone prestazioni, e la sensazione sempre presente che “una volta le cose la facevano per bene”
Basta non chiedere a questa lente di fare ciò per cui non è stata creata e, soprattutto, non paragonarla col 135 f/2 L: gli 800 euro di differenza non sono un caso.
Per il resto, che dire: godetevela alla grande.

Qui trovate tutte le mie foto scattate con lo Zuiko 135mm.

Matteo Pezzi

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