Letture del mese #5 – Febbraio 2015

March 2, 2015 • Letture del mese

Questo mese post più corto del solito: sono stato a Parigi, a Campiano abbiamo avuto l’alluvione, e non ho letto quanto avrei voluto.

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Tutte le letture del mese.


Henri Cartier-Bresson. L’esposizione
Henri Cartier-Bresson

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Non c’è bisogno di spiegare niente. Basta suggerire.

La cosa che mi riusciva meglio era il ‘saggio fotografico’ su una città o una regione, quando non sta succedendo niente di particolare. In quel caso mi sento tranquillo, posso muovermi piano, senza farmi notare, fiutare l’aria e, op!, colpire.

Un bel volume di medio formato, venduto a soli 9,90€ per accompagnare la mostra di HCB tenutasi a Roma da settembre a gennaio, a cui purtroppo non sono riuscito ad andare.

Oltre a un po’ di foto del maestro (non ci si stanca mai di vederle), si trovano sette capitoli, in italiano e in inglese, che spiegano le varie fasi della sua carriera e vita. Un ripasso non fa mai male.


Getting More: How You Can Negotiate to Succeed in Work & Life
Stuart Diamond

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You will see how the conventional concepts of rationality, power, walking out and “win-win” actually don’t work very well much of the time. Instead, strategies like emotional sensitivity, relationships, clear goals, being incremental, and viewing each situation as different are much more persuasive.

Remember, you are the least important person in the negotiation. The most important person is them.

If you believe that negotiations are about the substantive issues, sadly, you will be right more than you are persuasive.

Insegna a negoziare meglio, sia in ambito privato che professionale. Il difficile arriva quando questi principi sono da mettere in pratica: non è che ce la faccia troppo bene per ora.

C’è un capitolo su come trattare coi figli: non ne ho, ma credo che per i genitori possa essere molto interessante.


Mario Giacomelli
Mario Giacomelli

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Il suo dito è teso verso di noi, accusa e chiede: perché?

Mario Giacomelli (sito ufficiale) è stato uno dei fotografi italiani più importanti di sempre.
Tetragono alle mode, ha passato tutta la vita a fare foto nel modo a lui più congeniale, e i risultati parlano per lui.


Blue Hotel
J.T. Conroe

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Suddenly, we had money and we could buy things. We knew how to have fun  because we remembered the alternative.

He survived by keeping a low profile

Tempo fa lessi su internet una lista di letture consigliate da Hemingway, nella quale figurava Blue Hotel di J.T. Conroe. Dopo un sacco di tempo l’ho letto e, come tutti i libri in cui qualcuno scappa e/o cambia identità, mi ha preso subito.
Piccola nota: il libro sicuramente merita di stare nella lista di Hemingway, ma il fatto che in Blue Hotel sia citato Hemingway sicuramente non sarà dispiaciuto al buon vecchio Ernest…


Hopper — I classici dell’arte
(presentazione di) Elena Pontiggia

200

“Nel percorso di ogni artista le prime opere contengono già il germe delle opere successive. Il nucleo intorno a cui l’intelletto di un’artista costruisce il suo lavoro è sé stesso, il suo io, la sua personalità o comunque la si voglia chiamare, e questa cambia poco nell’arco della vita. L’artista rimane sempre quello che era da giovane, con qualche leggera modifica. Le mode che propongono nuove tecniche o nuovi soggetti lo riguardano poco o nulla.”

Si insiste sempre molto su senso di desolazione che producono le “figure in interni” di Hopper, senza però tenere conto di esplicite dichiarazioni dell’artista che ribadivano la sua mancanza di consapevolezza nell’esprimere ad esempio un sentimento come la solitudine.

Non sono un esperto di pittura, e in genere quando guardo dei quadri è solo per prendere ispirazione per le mie foto: Hopper però mi ha sempre affascinato a partire dalla prima volta in cui ho visto Nighthawks, il suo quadro più famoso.

Questa raccolta era in casa da mia da un sacco di tempo e faceva parte di una collezione abbinata al Corriere della sera (non so perché l’ho scritto con la maiuscola, va beh).

Bonus per fotografi: Beers with: David Hopper un post di David Hobby (aka Strobist, il miglior sito per l’illuminazione con flash in fotografia) che chiacchiera virtualmente davanti a una birra con Hopper e analizza l’illuminazione di Nighthawks.


Matteo

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