Letture del mese #18 — Marzo 2016

April 1, 2016 • Letture del mese

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Tutte le letture del mese.


The Checklist Manifesto: How to Get Things Right
Atul Gawande
2009

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Checklists seem to provide protection against such failures. They remind us of the minimum necessary steps and make them explicit. They not only offer the possibility of verification but also instill a kind of discipline of higher performance.
So was another step that these checklists employed, one that was quite unusual in my experience: surgical staff members were expected to stop and make sure that everyone knew one another’s names.(…)
There have been psychology studies in various fields backing up what should have been self-evident—people who don’t know one another’s names don’t work together nearly as well as those who do.
What is needed, however, isn’t just that people working together be nice to each other. It is discipline.
Discipline is hard—harder than trustworthiness and skill and perhaps even than selflessness. We are by nature flawed and inconstant creatures. We can’t even keep from snacking between meals. We are not built for discipline. We are built for novelty and excitement, not for careful attention to detail. Discipline is something we have to work at.

Fantastico.

In poche parole spiega come l’utilizzo di semplici checklist, ovvero liste di controllo, aiuti a svolgere i compiti che non svolgiamo abitualmente, o che svolgiamo sempre e che quindi crediamo di saper fare (cadendo in errori banali).
Possono essere utilizzate in tutti gli ambiti: le prime sono state sfruttate dall’aviazione militare per evitare incidenti aerei; Gawande, che è un chirurgo di fama, le usa e le ha diffuse nelle sale operatorie per salvare vite; io mi accontento di crearne una ad esempio per non dimenticarmi le batterie di riserva nella borsa della macchina fotografica prima di un lavoro.
Gawande è anche l’autore di Being Mortal: Medicine and What Matters in the End, anch’esso consigliatissimo, che affronta — da persona competente in materia, non da opinionista tv — il tema della mortalità e della gestione degli ultimi periodi della vita.

Garry Winogrand
(autori vari)
2014

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Se fossi costretto a scegliere un mio fotografo preferito (e per fortuna non lo sono), probabilmente direi Winogrand.

Mi ha sempre affascinato: scettico verso tutto, fotografo compulsivo, più amante dello scatto che dell’editing/selezione (è morto lasciando migliaia di rullini non sviluppati).

Questo libro (in francese) presenta tantissime fotografie stampate molto bene, più vari saggi di Papageorge, Szarkowski, e altri. Viene ripercorsa tutta la carriera di Winogrand, con aneddoti e analisi commoventi.

Per chi non lo conosce e vuole leggere qualcosa di gratis e bello su di lui, consiglio sempre questi due post:

Anche quest’intervista, molto più lunga, è da leggere.


Bel-Ami
Guy de Maupassant
1885

Bel-Ami

En trois ans Paris en avait fait quelqu’un de tout autre, de gros et de sérieux, avec quelques cheveux blancs sur les tempes, bien qu’il n’eût pas plus de vingt-sept ans.

” Mariez-vous, mon ami, vous ne savez pas ce que c’est que de vivre seul, à mon âge. La solitude, aujourd’hui, m’emplit d’une angoisse horrible ; la solitude dans le logis, auprès du feu, le soir.”

Ce que c’est que l’habitude de se servir de la religion comme on se sert d’un en-tout-cas. S’il fait beau, c’est une canne ; s’il fait du soleil, c’est une ombrelle ; s’il pleut, c’est un parapluie, et, si on ne sort pas, on le laisse dans l’antichambre.

Bel romanzo, che mi ha preso subito perché già dalle prime pagine si capisce che il protagonista abita a due passi da casa mia: “Les maisons de la rue de Rome, en face, de l’autre côté du large fossé du chemin de fer, éclatantes dans la lumière du soleil levant, semblaient peintes avec de la clarté blanche. Sur la droite, au loin, on apercevait les coteaux d’Argenteuil, les hauteurs de Sannois et les moulins d’Orgemont dans une brume bleuâtre et légère, semblable à un petit voile flottant et transparent qui aurait été jeté sur l’horizon.

Ho letto anche Pierre et Jean di Guy de Maupassant, ma mi è piaciuto un po’ meno. Molto bella invece l’introduzione, in cui parla di come devono scrivere i romanzieri (“lingua chiara, logica, nervosa”), e dà la sua opinione sui critici.


***

ALTRO (ARTICOLI, ECC

Fujifilm X100T Disassembly

Post per nerd, in cui si vede la X100T tutta nuda.

Ne approfitto per segnalare che la mia recensione della X100T ha da poco superato le 5mila visualizzazioni, in meno di un anno. Un piccolo traguardo per una grande macchina (venduta e ricomprata, nella recensione c’è tutta la storia).


Le armi dei terroristi del Bataclan comprate a 200 euro nel cuore d’Europa

Inchiesta de L’Espresso il cui titolo spiega bene, per una volta, il contenuto. Consigliata.


9/11: The View From the Midwest

Purtroppo siamo in tema di attentati, perciò mi sono andato a rileggere questo pezzo meraviglioso di David Foster Wallace sull’11 settembre. Bellissimo.


Matteo Pezzi

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