Democrazia

February 21, 2018 • Filosofia spicciola

La democrazia italiana è talmente democratica che farebbe votare anche la guardiana del mio condominio.
C’è un problemino però: la guardiana viene dalla Guadalupa.

Già non capisco che senso abbia fare votare me che a) non ci capisco niente e b) in ogni caso abito in Francia e pago le tasse in Francia.
La politica italiana — a parte la Lorenzin che si è sbattuta per farmi arrivare un volantino elettorale fino al sesto piano di casa mia due giorni fa — non si interessa a me, e io non mi interesso alla politica italiana (chi è la Lorenzin?).

Sono iscritto all’AIRE (Anagrafe Italiana Residenti all’Estero) per ragioni di praticità nel rinnovo documenti, e in quanto italiano all’estero quando ci sono le elezioni mi mandano il plico a casa.
A casa!
Bellissime le elezioni all’estero!Le strade non sono imbrattate di cartelli elettorali, non c’è la maratona di Mentana, e la gente non ti chiede cosa voti ogni 3×2.
Non devi neanche svegliarti presto, cercare la tessera elettorale che dio bono chissà dove l’ho messa, e andare al seggio di Osteria (in provincia di Campiano), fare lo slalom tra gli scrutatori con la spilla del Pd e chiamare Piero Pelù per controllare che le matitine siano in regola.

Gli scrutatori all’estero proprio non ci sono. Il seggio non c’è.
Non c’è neanche il “Timbro della sezione” sulla scheda elettorale, che chissà quindi se la autenticheranno poi.
La busta arriva via posta normale, non raccomandata, quindi chiunque se ne impossessa può votare al posto mio.
La mia guardiana Elizabeth, che è adorabile e le voglio un gran bene eh, avrebbe potuto votare al posto mio (non Salvini immagino), e io non l’avrei saputo.
Avrei potuto votare completamente ubriaco (perché no?), eccetera eccetera.

Il punto è, già bisogna avere moooolta fede nel sistema, negli scrutatori con le spille che contano i voti, nel fatto che non ci siano zone d’Italia in cui i voti si comprano come al mercato, nel fatto che la gente non entri in cabina col telefono (l’ho fatto ogni singola volta che ho votato), e cosi via.
Già bisogna avere molta fede, ma se poi ci metti anche questa procedura diciamo estremamente rilassata per gli italiani all’estero, boh.

La mia busta è arrivata già rotta tra l’altro.
Per chi non l’ha mai visto allego le foto del kit per l’elettore all’estero in tutto il suo splendore.
E se volete potete cercare di convincermi a votare per chi volete con un commento di massimo 10 righe, perché purtroppo ho buttat… ehm, perso il volantino della Lorenzin.
Se no chiedo a Elizabeth.

 

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