Premessa
Malcom Pagani è un giornalista atipico.
Forse la penna più elegante del Fatto quotidiano, è riuscito nonostante questo a stare ai margini del trambusto che inevitabilmente accompagna ogni grande firma del giornale più discusso d’Italia.
Ai talk show non lo si vede. Su Youtube, poco e niente. Non è una star di Twitter, né campeggia mai tra le tendenze dei cinguettii. Persino Google è straordinariamente parco di informazioni, aneddoti e quant’altro su di lui.
Meglio così, in fondo.
Al giorno d’oggi, rara avis, è uno degli ultimi esemplari di giornalisti che si giudicano solo per quello che scrivono e per come lo scrivono: razza da preservare. A tutti i costi.
Chi lo vuole conoscere di più, qui trova un archivio dei suoi pezzi, e ovviamente può comprare il Fatto: oltre a proporre articoli (in prevalenza su sport, cinema, spettacolo) con cadenza pressoché quotidiana, ogni martedì firma la rubrica fissa “Bisogna sapere perdere”. […]