A volte bastano una morosa architetto e un amico che sa fare le cose che tu non sai fare per cambiarti la vita in mezz’ora.
O perlomeno cambiarti la casa.

Per chi non fosse aggiornato, abito in una stanza “arredata” di 11mq a Parigi: l’anno scorso proprio con Roberto avevamo fatto una parodia di un annuncio immobiliare.
Molti si vergognano/vergognerebbero di abitare in un posto così: io non ne ho il tempo, sono troppo impegnato a godermi Parigi e quello che ha da offrire.
Tra l’altro grazie a questa legge meravigliosa sono riuscito a farmi abbassare l’affitto di quasi 200€ al mese.

Dicevo comunque: l’armadio marrone che vedete nell’annuncio scricchiolava già da tempo, e la settimana scorsa ha definitivamente ceduto.
Roberto sa appunto fare tutte le tante cose che io non so fare, ad esempio mi ha già aggiustato la sedia, il letto, la finestra, eccetera. C’è chi nasce bricoleur, chi no: lui lo nacque.
Eravamo quindi d’accordo sabato mattina per andare al mercato, pranzare assieme, e poi sistemare l’armadio.
Ora, non so se hai mai avuto l’opportunità di testare un pranzo a tre con un armadio rotto e la spesa di due persone e il bagaglio della notte di un’altra persona in 11mq: se non l’hai mai fatto, garantisco che la logistica non è scontata.
Ogni movimento va calcolato, ogni spostamento ponderato: ad esempio, ho veramente sete? Devo proprio scavacare le 437 cose che mi separano dal lavandino?

Fortunatamente cerco di circondarmi di persone ad altissima capacità di adattamento, ma altrettanto fortunatamente queste persone sono spesso più grandi/adulte di me e hanno idee devo dire a volte anche pratiche.
Tipo: “Ma quel cazzo di armadio ti serve veramente?”
“Sì non vedi ho un sacco di roba le camicie le macchine fotografiche i libri gné gné gné non puoi capire davvero non posso vivere senza come potrei mettiti nei miei pan-”
“QUEL CAZZO DI ARMADIO TI SERVE VERAMENTE?
Dai, fai il bravo, pensa che dopo puoi mettere la scrivania così, girare il letto cosà, alzarti in piedi senza sbattere dappertutto…”
“Matteo… please… it would be so nice…!”
[pausa per digerire il cambiamento, prendere un caffè, e accettare la remotissima vaga possibilità che FORSE potrei anche non si sa mai avere torto]
“Eh dai forse…”
“Dai caviamo dal cazzo ‘sto armadio”
E così fu.
No, non fu proprio così: sono molto più testardo e ci hanno messo almeno venti minuti a convincermi, ma il principio è quello.
Lascio perdere i dettagli di come il tutto si è svolto, allego giusto una foto di Roberto all’opera per dare un’idea della situazione.

Ok.
Cavato dal mezzo l’armadio, abbiamo sposato scrivania e letto: incredibile come una mossa così semplice possa migliorare di così tanto uno spazi(iett)o.

Fatto il grosso, mi sono sentito come in una casa nuova. Felice ma stanco, svuotato. E in uno stato d’animo descritto perfettamente da Fabri Fibra: “Ho preso casa / penso sempre all’arredamento”.
Mi serviva una sorta di comodino/tavolino da mettere a fianco della scrivania, sono andato alla Maison du monde, e con 49€ mi sono portato a casa la meraviglia bianca che vedi in foto. Sarebbe costata 70, ma la combo maniglia rotta + accento italiano col commesso gay e la cassiera di mezza età sono praticamente una garanzia di sconto.

Ieri mattina mi sono preso il tempo per ri-organizzare tutto.
Passo 1
Ho tirato fuori tutto (tutto) da armadi-cassetti-borse-scatole, e ho sparso tutto sul letto e per terra.
Passo 2
Ho buttato via un sacco (anzi, due sacchi) di roba inutile o che non uso più. Incredibile la quantità di robaccia che si accumula in appena un anno e mezzo.
Passo 3
Ho deciso di scambiare di posto vestiti e i libri, in modo che siano di più facile accesso. Sto parlando dei libri naturalmente: a cosa servono i vestiti?

Passo 4
Mi sono seduto nella mia “nuova” scrivania e mi sono chiesto: quali sono quelle piccole cose veramente irritanti che ti rovinano la giornata logorandoti l’umore poco a poco?
Una delle risposte: il cavo del computer. No, sul serio: ho un portatile che uso praticamente come un fisso. Non mi piace lasciarlo sempre sulla scrivania perciò quando non lo uso lo ripongo nello zaino, e so per certo che il carica batterie è sempre attaccato alla presa. È il cavo che mi frega e non so mai dove vada a finire.
Ho quindi fatto quello che avrei dovuto fare un anno e mezzo fa: una sorta di gancetto in fondo alla scrivania per tenere su il cavo e tenere giù la mia irritazione.

Un’altra piccola cosa: vedi quella roba strana attorno alla lampada sulla scrivania? È un foglio di diffusione da 1/2 stop. Si usa in fotografia per ammorbidire le luci, e ho pensato che potesse essere una buona idea dato che la lampadina mi stava cavando gli occhi. Tempo di lavoro: 36 secondi. Soddisfazione: infinita.
E la lampada è a sinistra sia quando sono sulla scrivania sia quando sono a letto: sono della vergine, sono pignolo, e se leggo voglio la luce da sinistra.
Ok basta così, ma prendermi il tempo di risolvere tutte queste piccole noie sono convinto migliorerà di parecchio la mia vita casalinga.

La morale, se c’è una morale, è che ogni tanto bisognerebbe ascoltare gli altri subito, altrimenti finisci a fare le cose con un anno e mezzo di ritardo mentre pensi a quanto sei stato scemo nel frattempo.


VARIE ED EVENTUALI

Eminem, con la barba, e che vado a vedere tra meno di venti giorni, ha pubblicato un video per il compleanno di 50 cent, in cui gli fa gli auguri e canta un pezzo di Places to go: voliamo.


Ho aggiornato la mia recensione della Fuji X100T (ancora la prima su google), e dopo pochi giorni mentre scattavo in un matrimonio è stata tramortita (la Fuji) con dello spumante sparato da un invitato ubriaco sbadato.
Ho aggiunto un po’ di soldi al rimborso e mi sono preso la nuova X100F: ce l’ho da poco, ma mi sembra una bomba. Praticamente tutte le piccole cose che potevano migliorare dalla T, sono migliorate.


Jason Lawrence qualche anno fa era uno dei talenti più promettenti del motocross americano. Per qualche motivo (tra cui qualche mese in prigione) è sparito dai radar e si è ritirato dalle competizioni: in questo video di un paio di anni fa dimostra che si può stare bene anche senza le gare. Anzi, probabilmente sta meglio degli altri. Anche se non ti piace il cross, vale la pena ascoltare cosa dice Jason da 3:45 a 4:43. Meditiamo.


Ho scattato qualche foto alla mia amica Léa, facendomi da assistente da solo per i flash. Ci siamo divertiti, abbiamo inseguito la luce negli androni dei palazzi tenendo aperta la porta dopo che qualcuno usciva: trovi tutte le foto qui.


Non scrivo più le letture del mese, non vuol dire che ho smesso di leggere.
Negli ultimi 2/3 mesi ho finito la bibliografia di David Foster Wallace, letto i romanzi di Bukowski (tutti ottimi, un po’ meno Hollywood e Pulp), più altri libri tra i quali:

  • All the king’s men // Robert Penn Warren
    Segnalato da HST come una delle sue pietre miliari, non potevo non leggerlo
  • The art of learning // Josh Waitzkin
    Il titolo dice già tutto, uno dei migliori libri letti quest’anno
  • The fight // Norman Mailer
    Ora il problema è che voglio leggere tutti i suoi libri
  • Money master the game // Tony Robbins
    Molto US-centrico, e su tante cose della sua filosofia personale non sono d’accordo, ma ci sono un sacco di buoni consigli per chi come me vorrebbe iniziare a capire qualcosa su come risparmiare in maniera intelligente. Anzi, già risparmiare punto e basta sarebbe già un bel passo in avanti per me 🙂 Se qualcuno ha qualche buon libro/consiglio in materia, tutto è bene accetto!
  • Your move // Ramit Sethi
    Adoro lo stile di Ramith Sethi, e qui ha avuto un tempismo perfetto dato che mi sono messo in proprio tipo due settimane prima dell’uscita di questo libro su come iniziare un’attività

Per oggi è tutto. Fuori piove, spengo la luce alla mia sinistra ed esco a fare qualche foto.
Ok.

Matteo