Billlingham f-2.8-016

Come tutti i fotografi sanno, trovare una borsa che non ti faccia venire voglia di cambiarla è quasi impossibile.

Io l’ho trovata, è la Billingham f/2.8.

Cercavo una borsa non troppo grande da usare tutti i giorni, bella, comoda, impermeabile, e protettiva: bingo.

Se dico Billingham la prima cosa che ti viene in mente è Leica (e per un breve periodo ho avuto una M9, vedi foto sotto), ma basta fregarsene e metterci quello che si vuole.

Billlingham f-2.8-001

La recensione sarà divisa in tre parti: costruzione // cosa ci sta dentro // sul campo.

COSTRUZIONE

Appena la si prende in mano, la borsa dà l’impressione di poter durare 50 anni, e probabilmente lo farà.

Billlingham f-2.8-017

 Ai feticisti delle borse in pelle non piacerà, ma il tessuto FibreNyte di cui è fatta la f/2.8 è bello, impermeabile (usata più volte sotto acquazzoni senza la minima preocccupazione: si bagna fuori, dentro tutto asciutto, e quando si asciuga è identica  a prima), e soprattutto più leggero della pelle e del cuoio. Richiede anche meno cure.

C’è anche nera o color cioccolata, io la preferisco del colore che in Billingham chiamano “khaki”, sta bene con tutto e mi piace di più.

Salvo la tasca posteriore, per me poco utile, la borsa non ha zip: ottimo.

Billlingham f-2.8-018

Le chiusure frontali sono sicure ma apribili velocemente, esattamente quello che serve in una borsa che si usa sul campo e non per fare sfilate.

Billlingham f-2.8-022

Gli interni, verde scuro, sono molto belli ed eleganti.

Billlingham f-2.8-019

Billlingham f-2.8-020

Billlingham f-2.8-021

Salvo quella posteriore non ha tasche esterne, per me è un vantaggio perché dentro la borsa tengo cose importanti e/o costose, meno sono accessibili da estranei meglio è.

La cosa bella delle Billingham è vederle invecchiare (diventano bellissime), ma ogni tanto può capitare di doverle pulire: ad esempio, settimana scorsa mentre ero in bici un piccione ha “scaricato” esattamente sul marchio Billingham davanti.
Certo, meglio lì che sulla mia testa, ma non è comunque quello che intendo quando dico che i segni del tempo la rendono bellissima: per pulirla basta insaponare un panno e inumidirlo con acqua calda, strofinarlo un po’ sopra la macchia, e lasciarla asciugare. Come nuova.

COSA CI STA DENTRO

Vediamo all’atto pratico cosa può contenere.

È sorprendente come la borsa sembri (anzi, sia) esternamente piccola, ma aperta diventa quasi un pozzo senza fondo.

La configurazione originale degli interni è questa, divisa in tre parti.

Billlingham f-2.8-012

Io invece la preferisco come qui sotto, con uno spazio grande a destra e uno piccolo richiudibile a sinistra, su cui si può mettere altra roba.

Billlingham f-2.8-013

Billlingham f-2.8-011

In ogni caso la si può organizzare come si vuole, il velcro non manca.

Il fondo è particolarmente robusto, e le imbottiture danno tranquillità.

 Iniziamo con quello che è il mio kit di tutti i giorni: il 99% per cento delle volte che esco di casa, questo è ciò che mi porto dietro.

Billlingham f-2.8-009

  • Fuji X100T (qui la mia recensione, che a quanto pare è la prima su Google) con convertitore 28mm WCL e custodia
  • e-reader Kobo aura
  • astuccio porta SD
  • panno per pulire la lente
  • sacchettino con 4 batterie extra
  • power bank e cavo per iPhone
  • portafoglio
  • abbonamento metro
  • chiavi
  • taccuino e penna
  • iPhone (usato per fare la foto)

Ci stanno tranquillamente anche gli occhiali da sole.

Non male direi!

La Fuji la tengo nella tasca a destra, taccuino e penna in quella davanti, e-reader in quella posteriore interna, tutto il resto in quella “sotto” creata con gli inserti.

Con questo kit, c’è ancora un sacco di spazio vuoto ed è tutto facilmente accessibile.

Al posto dell’e-reader, ci sta tranquillamente anche un tablet da 8″.

Billlingham f-2.8-014

Billlingham f-2.8-015

Ma non è finita qui.

Volendo, si può aggiungere anche una Canon 6d con 85mm f/1.2.

Billlingham f-2.8-010

Billlingham f-2.8-007

La Fuji sta a sinistra sopra al resto della roba, la Canon a destra. Così ci avviciniamo al limite di capienza, solo nella tasca davanti e dietro si può aggiungere ancora qualcosa. La borsa è ovviamente più pesante, ma non dà assolutamente l’impressione di essere sotto sforzo, anzi.

Al posto dell’85mm si può montare anche il 200 f/2.8, zero problemi.

Billlingham f-2.8-008

Se lascio a casa la Fuji, posso portare tranquillamente la 6d con l’85 e il 200.

Billlingham f-2.8-005

Oppure un kit da ritratto: 6d, 85mm, flash e trigger.

Billlingham f-2.8-006

Insomma, le possibilità sono infinite.

 SUL CAMPO

Ci sono tante cose da dire, e sono tutte positive a mio avviso.

Iniziamo col dire che la borsa è comodissima: non si sforma, non dà fastidio, e soprattutto dove la metti sta. Generalmente la tengo sul fianco, ma se giro in zone non troppo raccomandabili preferisco tenerla davanti. La maggior parte delle borse camminando scivolano pian piano dietro, questa no: finché la vuoi davanti, lì rimane. Sono dettagli, ma sono i dettagli che fanno la differenza.
Specie per chi la borsa la usa tutti i giorni.

Altra cosa: opinione personale, ma la borsa è bella bella, e sta bene con tutto. L’ho portata in giacca e cravatta, vestito normale, e in situazioni meno eleganti come quella qui sotto.

Billlingham f-2.8-004

La tracolla non ha rivestimenti o imbottiture rimovibili: è comoda così, non ce n’è bisogno, e non devi preoccuparti quando le imbottiture si spostano (mi fanno impazzire).

Altra cosa: se la appoggi per terra, rimane in piedi. Ottimo, non sopporto le borse che si accasciano o sformano.

Pur essendo bella, è anche discreta: gli unici che mi fanno i complimenti per strada sono altri fotografi, per i comuni mortali o i ladri non è una borsa tecnica che grida “EHI GUARDATEMI! QUI DENTRO CI SONO MIGLIAIA DI EURO DI ATTREZZATURA!”. Bene così.

A proposito di ladri: non avendo tasche esterne, è impossibile che qualcuno ci metta le mani dentro senza che tu te ne accorga.

Già, il sistema di apertura è semplice ma perfetto: i due ganci davanti sono veloci da aprire (ma non si aprono per sbaglio), poi sollevata la parte superiore c’è una imbottitura verde da sollevare, e si ha accesso all’interno. Tutto velocissimo.

Quando la borsa è chiusa, la parte superiore cade perfettamente ai lati, impedendo l’accesso all’interno di mani malintenzionate o semplicemente di pioggia, polvere, eccetera.

Usandola si percepisce chiaramente che è un prodotto pensato per chi la macchina fotografica la usa, non per chi la compra e la tiene dentro la borsa o in bella mostra su una mensola.

Quando si viaggia in aereo con solo il bagaglio a mano, è delle dimensioni giuste per essere portata in cabina assieme al classico trolley piccolo senza che nessuno ti faccia storie.

CONCLUSIONI

Dopo quasi un anno di utilizzo, continuo a sorridere ogni volta che prendo in mano la borsa. Per le mie esigenze è perfetta.

Non è regalata, costa tra i 180 e i 250€, ma li vale tutti (ci sono prodotti inferiori che costano di più), ed è da vedere come un investimento più che come una spesa.
In Romagna c’è un detto che tradotto suona più o meno così: spendi poco, spendi due volte.

Con la Billingham f/2.8, spendi una volta sola.

Billlingham f-2.8-016

Newsletter