Cos’è una foto?

Intendo oltre al modo per provare un obiettivo, per fare vedere quanto sei bravo, per prendere like su Instagram e Facebook, per contare i pixel ingrandendo al 200%?

Una foto è un ricordo. Tante foto sono tanti ricordi. Belli o brutti, insignificanti e allo stesso modo importanti.
I ricordi nella nostra testa prima o poi li perderemo, le foto possiamo fare in modo che rimangano anche in futuro.
Qualche giorno fa rimettendo in ordine la camera ho trovato uno di quei tipici oggetti che facciamo finta di non avere e vedere: un raccoglitore di dvd. Ho preso il coraggio a quattro mani e l’ho aperto: dentro ci ho trovato di tutto.

E mi sono sentito terribilmente in colpa perché tutto quello che era in quei dvd (foto, musica, video, file vari), era roba vecchia (vecchia è relativo per me che non ho nemmeno 24 anni…), vecchia e in copia unica.

Che cretino.

Mi sono messo subito ad archiviare tutto negli hard disk in doppia copia, mentre lavoravo al pc, e dopo qualche giorno di copia-incolla furioso sono riuscito a mettere tutto in sicurezza.

Sono stato fortunato, i dvd andavano ancora tutti, ma tu non sfidare la fortuna. È un lavoraccio e una gran scocciatura, ma ne vale la pena: riguardando tutto quel materiale ho provato un sacco di emozioni diverse, e pensare che quella roba sarebbe potuta andare perduta mi fa venire i brividi, sul serio.

Ho trovato tante foto che non avranno valore per nessuno se non per me, la mia famiglia o i miei amici (probabilmente sono le più importanti), ho trovato tanta roba che non mi servirà più a nulla (tipo programmini e giochi per il Nokia 6600), tanta musica che non ascolterò mai più: tutta roba che ha fatto parte della mia vita, e che vale la pena conservare.

Tipo questa foto di quando studiavo a Bologna che all’epoca, 2012, avevo scartato, e che oggi invece mi piace.

Gli hard disk costano poco al giorno d’oggi, e i ricordi sono una di quelle cose su cui è meglio non risparmiare.

Avevo intitolato questo post Cosa sto facendo quest’estate, e ho subito divagato.

Sono tornato da poco (a ferragosto) da un viaggio in Ungheria e Romania, ma non ero in vacanza: ho fotografato le riprese e il backstage di Cimitero Azzurro, il primo lungometraggio del regista (e mio amico) Gerardo Lamattina.

È stata una vera avventura on the road, abbiamo terminato le riprese in tempo e ora arriva la parte del montaggio: per seguire gli aggiornamenti futuri puoi cliccare mi piace alla pagina Facebook o seguire il profilo Instagram @cimiteroazzurro. Quasi tutte le foto sono le mie.

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Altra cosa importante in tema sicurezza: ho finalmente risolto il problema di dove archiviare le password grazie a Clipperz. Sapere di avere le password al sicuro e in unico posto ti fa dormire sogni tranquilli.

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Per l’anno prossimo avrò alcune novità interessanti che sto mettendo a punto, non da solo, in questo periodo: ancora non posso anticipare nulla ma… restate sintonizzati.

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Da alcuni mesi uno strumento mi ha cambiato la vita: Evernote. Lo so, arrivo col treno della ghiaia, ma ora mi sembra impossibile vivere senza. Me lo sono studiato bene e grazie anche al fatto di usare un iPhone (sì, ho ricomprato uno smartphone, ma stare senza per più di 7 mesi mi ha fatto bene).
In autunno scriverò un post su come lo utilizzo, se qualcuno intanto ha qualche suggerimento o vuole scambiare un po’ di opinioni su Evernote può rispondere a questa mail.

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Ho preso una Leica M9 e venduto la Fuji x100t, un sogno. È bellissima, ma come spiega Don Draper in questo video (contiene spoiler su Mad Men, perciò se prima o puoi vuoi guardare la serie non aprirlo), le cose belle ci fanno un po’ perdere la testa e ci impongono di perdonare loro cose che ad altre cose meno belle non perdoneremmo… Nel mio caso questa cosa è il fatto che il magnifico sensore CCD di Bella (questo il nome di battesimo della mia M9) si sporchi di polvere con una facilità imbarazzante…
Ciònonostante, è lo strumento più bello che abbia mai usato per fotografare.Qui trovi un po’ di foto scattate finora con lei.

Qui sotto invece, io e Bella in azione.

Lavorando tanto ho meno tempo per leggere, ma proprio in questi giorni sto leggendo un libro che so già sarà nella mia top ten di tutti i tempi: Atlas Shrugged di Ayn Rand. Ne parlerò nella prossima puntata delle mie letture del mese (e a proposito di libri, questo è un articolo molto bello che ho letto recentemente).
Matteo