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La mia borsa fotografica è vuota.
No, non ho venduto tutta la mia attrezzatura.
No, non sono passati i ladri a casa mia.
E no, non l’ho svuotata solo per il gusto di fare un indovinello.

La mia borsa fotografica è vuota perché tutta la mia attrezzatura meno la Fuji x100t è in una cassetta di sicurezza in banca.

Paranoico?
Certo. Sono nato il 4 settembre e sono della vergine, ho tutto il diritto di esserlo.

Campiano è un paesino adorabile, ma ultimamente ci sono più ladri che in parlamento.

Ecco perché sono andato in banca e mi sono informato su quanto costasse aprire una cassetta di sicurezza: meno di cento euro all’anno, ed è grande abbastanza da contenere un portatile da 17″, una Canon 6d, una Fuji x100t, almeno tre obiettivi non enormi (i due più grandi che ho sono il Sigma 24-105 e il Canon 200 2.8, per intenderci), più oggettini vari e documenti.
Si apre con due chiavi, una in mia possesso e una in banca: nessuno vi può accedere senza di me. E posso aprirla quante volte mi pare, durante gli orari di apertura della banca.

Per me è l’affare del secolo: di altri beni preziosi non ne ho, e non aspiro nemmeno particolarmente ad averne (a proposito, leggi qui).

Il viaggio a Parigi del mese scorso è stato il primo che ho fatto da quando ho la cassetta, ed è stato fantastico partire senza nessuna preoccupazione.
Non sono ricco e sarebbe un problema se mi rubassero la mia attrezzatura.

D’ora in poi sarà non impossibile, ma molto più difficile.

Matteo

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