[perché] [perché/bis] [si può fare? sì] [cosa è cambiato] [faq] [la faccio finita che l’ho tirata lunga]

Buon compleanno Matteo.

Dopo due anni con lo smartphone, Whatsapp, accesso continuo alle mail, a internet, ai social, al navigatore, eccetera eccetera, si torna al passato.

Per il mio compleanno, il 4 settembre scorso, ho deciso di farmi un regalo e tornare al mio vecchio Nokia 1208.

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E ne sono felicissimo.

PERCHÉ

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Da qualche tempo sto cercando di semplificare la mia vita il più possibile.

Il che non vuol dire fare il finto povero come va di moda oggi (non mi interessa, grazie, ma se volete fare i poveri potete donarmi un po’ di soldi su Paypal che li prendo volentieri) ma semplicemente tenere solo la roba che uso e smettere di perdere tempo ed energie con quella che non uso, o che mi dà fastidio.

Ho buttato, venduto, dato via un sacco di roba, libri, vestiti, e chi più ne ha più ne metta.
È stato difficilissimo per me, ma ho anche fatto una cura dimagrante al mio corredo di obiettivi, riducendoli a tre (record personale!), che però uso tutti: Sigma 24-105, Zuiko 55mm f/1.2, Samyang 85mm f/1.4 (se qualcuno dei finti poveri di sopra mi regala 1800€ lo cambio con un Canon 85mm f/1.2).

Ho scritto Scrivi, c’è tempo per chi perde tempo tra pc, smartphone, social eccetera ecccetera (ovviamente come per tutti i libri il destinatario numero uno di quello che c’è scritto dentro è l’autore, che sarei io, ma ogni tanto mi piace parlare in terza persona per sentirmi importante come i papi e i re).

Ma nonostante tutto lo smartphone, che pure mi piaceva perché mi piacciono i giochini tecnologici, continuava a rimanermi sempre un po’ sul gozzo.
Alla fin fine a cosa mi serviva?
A tutti, pure a me, piace fingere di essere sempre impegnatissimi anche quando non si ha un cacchio da fare.

E per sembrare il più impegnato e super figo del mondo non c’è niente di meglio che tirare fuori dalla tasca un bello smartphone luccicante, meglio se con lo schermo da 42″.

Ma alla fin fine per la maggior parte di noi l’utilità di uno smartphone è zero. Se è un po’ più di zero, viene bilanciata da tutto il tempo e le cose che ci fa perdere, perciò alla fine il conto è simile.

Siccome sono del segno della vergine però, non potevo accontentarmi di supposizioni e bla bla bla. Sono pignolo, e sono andato a controllare tutte le conversazioni di Whatsapp e tutte le mail degli ultimi mesi…

SORPRESA! (?)

Nessuna — NESSUNA — era urgente. Nessuna era una questione di vita o di morte, o che non potesse essere risolta con una telefonata o un sms. O una mail dal computer.

Quanto basta per confermare la mia decisione. Supportata anche da altri motivi che elenco qui sotto.

PERCHÉ/BIS

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Oltre a quanto detto, perché sono felicemente tornato al mio vecchio Nokia?

– Perché mi ero stancato di ricevere mail a tutte le ore ma soprattutto di avere la possibilità di rispondere a tutte le ore.
Da oltre un anno avevo già disattivato le notifiche, ma sapere che loro erano sempre con me, beh, mi dava una certa angoscia. E spesso mi trovavo a controllarle quando non avrei dovuto.

– Perché mi ero stancato di Whatsapp e dei servizi di messaggistica immediata.
Del doppio tic di messaggio ricevuto (e della gente che si fa le paranoie o peggio si arrabbia se non rispondi subito); della scrittina “Online” che molti (spesso anch’io) traducevano in “Adesso mi risponde”, e se la risposta non arriva in “Perché non mi risponde subito?”; dei gruppi in cui non si conclude mai niente e si cazzeggia soltanto. È divertente cazzeggiare, ma è molto più divertente cazzeggiare dal vivo.

– Perché mi ero stancato della possibilità di accedere sempre ai social. Da tempo avevo già eliminato le app di Facebook, Twitter, eccetera, ma spesso accedevo dal browser senza un reale motivo, così, giusto per.

– Perché mi ero stancato delle batterie che fanno ridere e durano massimo due/tre giorni usandolo come lo usavo io (cioè spento per gran parte della giornata) e un giorno con un utlizzo normale

Tutte cose che, pur dandomi un gran fastidio, non riuscivo ad abbandonare.

Finché il 4 settembre scorso, giorno del mio 23esimo compleanno, e data vagamente (molto vagamente) simbolica perché esattamente due anni prima mi ero preso il mio primo smartphone, sono riuscito a trovare il coraggio di fare un passo indietro (indietro?), vendere lo smartphone e riesumare il mio glorioso Nokia 1208.

SI PUÒ FARE? SÌ

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Cosa mi sono perso in questi 30 giorni?

UN BEL NIENTE!

Non è un modo di dire per fare il figo, ma è proprio la verità: ho fatto le stesse cose che avrei fatto con uno smartphone in tasca, più un sacco di altre che non avrei fatto con uno smartphone in mano.

A livello lavorativo è stato un mese super pieno (matrimoni più una settimana di foto e video a Plovdiv in Bulgaria), eppure non mi è mancato neanche un po’ non potere accedere sempre a tutto.

Perciò, se non fai un lavoro che necessita a tutti i costi uno smartphone, tipo il… tipo il… tipo il, boh! Comunque, se non fai uno dei comunissimi lavori per cui serve a tutti i costi uno smartphone, puoi tranquillamente farne a meno.

E a livello personale?

Senz’altro mi sono perso un po’ di cagate sui gruppi di Whatsapp, ma per il resto ci sono buone (non ottime, buone) tariffe voce+sms (ah, i vecchi tempi) che ti permettono di fare chiamate e scrivere a chi ti pare.
Forse i miei amici hanno compassione di me e mi scrivono anche se hanno un aifon e io solo un Nokia, ma non mi sono perso un’uscita e li ho visti quanto li vedevo prima , perciò… esame superato.

COSA È CAMBIATO

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  •  PIÙ TEMPO PER ME E I MIEI PROGETTIÈ incredibile che razza di succhia minuti (ore, giorni) possa essere un aggeggino come uno smartphone. Smettere di usarlo, anche usarlo come lo usavo io (tenendolo praticamente sempre spento), apre praterie di tempo.
  • PIÙ CONCENTRAZIONE
    In qualsiasi cosa si faccia.Non c’è più la possibilità di fare mille cose contemporaneamente (anche per chi come me tendenzialmente non le faceva, il solo eliminare la possibilità di farle è comunque un gran passo). Se sei fuori casa ti godi quello che stai facendo, punto. Non ti passa nemmeno per la testa di controllare Facebook, le mail, eccetera. Non puoi.
    Non sono di quelli convinti che i veri uomini (o donne) siano quelli che resistono alle tentazioni e stanno male per riuscirci. Preferisco chi le elimina alla radice.
    Tra l’altro, più concentrazione e più tempo possono solo significare più creatività.
  • MENO MESSAGGI INUTILI
    Diciamocelo: la gente è barbona. Spende volentieri 800mila euro facendo sei giorni di fila per il nuovo aifon, ma se deve spendere 12 centesimi per mandarti un messaggio, piuttosto impicca la madre. Il che è una buona cosa (non che impicchi la madre), perché ti arriveranno molti meno messaggi, e ti arriveranno solo quelli che effettivamente servono a qualcosa. A meno che tu non sia uno di quelli che si esalta quando vede la bustina del messaggio, questa è una gran cosa.Anche il fatto di non far parte più dei gruppi di Whatsapp non ha cambiato niente a livello pratico. Faccio le uscite di prima, evitando il pollaio pre uscite. Non è snobismo, è semplicemente che essendo in almeno 4/5 gruppi abbastanza usati ogni volta che accendevo il telefono c’erano più di 100 messaggi da leggere. Ho una vita.
  • SI USA INTERNET QUANDO SERVE VERAMENTE
    Con lo smartphone appena hai un dubbio o ti passa qualcosa per la testa puoi controllare immediatamente. Pensavo fosse figo, ma alla fine mi trovo molto meglio ad appuntarmi le cose ed eventualmente cercarle al computer, o non cercarle proprio se, passata l’urgenza del momento, l’unico pensiero che mi rimane sulla cosa che mi sembrava tanto importante è “chissenefrega”. Altro risparmio di tempo.
  • MENO SOCIAL
    Per ragioni di forza maggiore. La vita migliora, e puoi dare ai social il peso che hanno. Che non è alto a sufficienza da farti perdere ore al giorno frequentandoli, postando, likeando, seguendo, commentando.
  • MENO FOTO INUTILI
    Lo ammetto, questo punto potrebbe valere solo per me che con la reflex al collo ci vado anche al bagno. Per la maggior parte della gente è comodo avere un dispositivo con cui fare le foto senza doversi portare dietro una fotocamera. Se sei tra questi, ti consiglio di dare una letta a questo post (grazie Luna per la segnalazione), che parla di come utilizzare l’iPhone disabilitando internet, mail, eccetera. Se invece anche te sei un fotografo e hai spesso la fotocamera dietro, non sentirai la mancanza di quella dello smartphone.
  • TROVO COMUNQUE SEMPRE LA STRADA
    È stato uno shock rendermi conto che in un mese non mi sono MAI perso.Chi mi conosce sa che ho il senso dell’orientamento di un ubriaco al buio, ma nonostante abbia fotografato dei matrimoni sparsi per la Romagna è bastato guardare la cartina su Google Maps la sera prima per andare dappertutto.

    E per dappertutto intendo anche la tirata Plovdiv-Burgas e ritorno che ci siamo fatti io e Gerardo in un pomeriggio per fare un bagno di 5 minuti nel mar nero, senza navigatore e coi cartelli in cirillico. Ma siamo arrivati.

  • ADDIO NEWS 24H
    Il mondo va a rotoli, ma è sempre andato a rotoli e non serve auto ricordarselo ogni 3 secondi. I politici rubano, ma hanno sempre rubato e non serve auto ricordarselo ogni 3 secondi, basta ricordarselo quando si va (o non si va) a votare.Se succede qualcosa di veramente importante lo vieni a sapere. Altrimenti c’è tempo e non è necessario sapere tutto subito. Si vive più sereni e ci si gode di più quello che si sta facendo.
  • LA BATTERIA DURA UNA SETTIMANA
    La vita dello smartphonista dipende da un caricabatterie. Come se non fosse già abbastanza portarsi dietro una padella da 73″, spesso lo si vede girare anche col cavo perché lo smartphone a sera non ci arriva. Col Nokia scordatevi del caricabatterie.Scordatevene letteralmente: fate come me che dovendo andare una settimana in Bulgaria l’ho dimenticato sulla scrivania col telefono a 3 tacche. Ma tenendolo spesso spento è arrivato alla fine dei 7 giorni, morendo proprio all’arrivo all’aeroporto di Bologna. Magico.
  • È PICCOLO, VIBRA FORTE E LA SUONERIA SI SENTE
    Saranno cose stupide, ma le dimensioni degli smartphone sono scomodissime, mentre la vibrazione e la suoneria spesso nei telefoni nuovi sono funzioni talmente secondarie che vengono un po’ tralasciate. Il Nokia ogni volta che vibra è una frattura scomposta.
  • PER APPUNTARMI LA ROBA USO UN TACCUINO
    Come ai vecchi tempi. Il risultato è che quello che mi appunto non me lo dimentico nella memoria del telefono, ma poi ci riguardo, anche solo perché è scomodo scrivere su un taccuino con le prime pagine piene perciò le voglio staccare.

FAQ

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In questa sezione risponderò a domande di urgenza assolutamente stringente.

  • Ma come fai con quel Nokia ridicolo?!?1!? Io mi sento troppo figo col mio aifon e non potrei mai rinunciare.
    Se ti serve un aifon per sentirti figo, fai bene a usarlo. Sei un super figo.
  • Come si fa a organizzare cene e uscite varie senza i gruppi di Whatsapp??!1?1?
    Si organizzano molto meglio. Non c’è gente che interrompe la conversazione con foto stupide o risposte fuori tema, non c’è la gente che non risponde perché “aspetto di vedere cosa rispondono gli altri”, creando un loop di imbecillità che fa sì che nessuno risponda. Con gli sms e le chiamate c’è solo una domanda e una risposta (“sì” o “no”).
  • Non posso più postare su Instagram le foto del cappuccino col cuoricino a colazione!!?11?1? E non posso più nemmeno farmi i selfie al cesso??112!?
    …… Peccato.

LA FACCIO FINITA CHE L’HO TIRATA LUNGA

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Giusto due righe: si può vivere senza smartphone, e se non fai un lavoro per cui ti serva a tutti i costi, a mio parere si vive meglio senza smartphone.

Parlo proprio di qualità della vita, di quello che ti perdi (nel mio caso niente, e sospetto sia lo stesso per tanti), di quello che guadagni (tanto, anche solo tanto tempo che per me è la cosa più importante).

Continuerò così. Dopo due anni di intossicazione da smartphone sono tornato alle origini e ne sono super, super contento.

Matteo Pezzi