Il 19 febbraio ho partecipato a un incontro sul self-publishing nell’ambito della Social Media Week di Milano, assieme ad Antonio Tombolini (fondatore di Simplicissimus Book Farm, della piattaforma di autopubblicazione Narcissus — che utilizzo anche per i miei libri, tranne che sul Kindle Store — e di altra roba), Rita Charbonnier (scrittrice, ieri con editori come Piemme e oggi autopubblicata) e Giorgio Ponte (scrittore, autore del best-seller autopubblicato Io sto con Marta!).

Guarda il video:

È stata una chiacchierata molto piacevole: non c’è stato il tempo di approfondire più di tanto nessun argomento, ma non sono mancati gli spunti.

Se vi scoccia guardare tutto il video, che dura un’oretta, ecco qui un indice:

  • 0:00 introduzione di Luca Conti
  • 1:35 introduzione di Antonio Tombolini
  • 5:00 AT: “Qualche sfigato che non lo pubblica nessuno e che ha voglia di stamparsi il suo nome grosso sulla copertina c’è sempre stato da che mondo è mondo”… È così anche oggi?
  • 10:00 AT introduce gli autori
  • 11:16 Giorgio Ponte parla della sua storia
  • 15:50 Rita Charbonnier parla della sua storia, che è il contrario di quella di Giorgio
  • 23:43 tocca al sottoscritto, che ha una storia — anche per ragioni anagrafiche — diversa sia da quella di Giorgio che di Rita (perché ho scelto il self-publishing; 26:00 self e legacy publishing: fazioni?; 26:30 cartaceo con un editore; 26:58 due parole su Scrivi, c’è tempo, 27:25 selezione e qualità dei libri autopubblicati)
  • 30:00 di nuovo AT che fa il punto
  • 31:30 Domanda dal Pubblico sulla linea editoriale dei self-publisher: risponde RC, e a 34:45 AT, che parla anche del suo nuovo progetto editoriale Antonio Tombolini Editore
  • 39:20 DP sul rapporto autore-lettore: rispondo prima io, poi a 40:25 GP, infine a 42:25 RC
  • 44:45 DP sull’editing e la distribuzione: rispondo io, poi AT, infine GP. E ancora io (che palle!)
  • 51:50 DP su copyright e pirateria: risponde RC, poi AT
  • 55:30 AT conclude

A chi non sa nulla di self-publishing, o a chi ne sa qualcosa ma vuole approfondire, consiglio la lettura del blog di Marco Carrara (aka Il duca di Baionette, che era presente e ha anche dedicato un post alla giornata), di quello di Joe Konrath (o se vi scoccia spulciare per il blog nell’ottimo libro Be the Monkey scritto a quattro mani con Barry Eisler e venduto a 0,89 centesimi) e, infine, della mia tesi di laurea.

C’è anche un altro video, una sorta di “Dietro le quinte” (amo i dietro le quinte, anche se — come in questo caso — sembro un ebete) creato da Rita:

Matteo Pezzi