“bla bla bla”

Mario qui, Mario lì, Mario questo, Mario quello, deve crescere, non è così che si comporta uno sportivo, ma che modi sono, così non combina mai nulla (anche se a 21 anni il suo nulla annovera già 3 scudetti, 1 champions league, 1 coppa Italia, 1 FA Cup, e quest’anno si gioca premier e Europa League), prenda esempio dai campioni veri, è solo un viziato..che palle!
Mentre Prandelli e tanti altri ci stordiscono con le loro chiacchiere sul codice etico, Balotelli scaricava in rete la palla del suo undicesimo goal stagionale in premier.
Mentre Prandelli piagnucolava perchè Mario non l’aveva ancora chiamato -CT telefono casa?- Balotelli era a divertirsi in uno strip club.

Mentre l’Italia perdeva 1-0 con gli USA -la prima volta nella storia: wow- Balotelli era oltremanica, non convocato.
Mentre il sacro codice etico di Cesare Prandelli lasciava a casa l’unico nostro fuoriclasse (anche se speriamo sempre in un recupero di Cassano: forza Antonio!), quello di Erik Hamrèn, CT della Svezia, non gli impediva di convocare Zlatan Ibrahimovic, fresco di squalifica, come Mario, ma anche di infortunio causato a un compagno di nazionale in allenamento. L’irruento svedese lo ha ripagato con un goal, due assist e le solite giocate sopraffine. Risultato? Croazia-Svezia 1-3.


Evidentemente la penosa disfatta azzurra ai mondiali 2010, figlia dei capricci di Lippi che preferì Iaquinta e Gilardino a Balotelli e Cassano, non ha insegnato niente.

Mario segna in maglia azzurra

I purosangue ogni tanto si imbizzarriscono, e un pestone lo si può anche mettere in conto: non la pensava così Garrone, patron della Sampdoria, e i risultati si sono visti.
Stagione 2009/2010: un Cassano travolgente guida i blucerchiati a uno storico quarto posto, e dopo anni la Samp torna in champions.
Stagione 2010/2011: dopo un grande inizio di campionato, scoppia un diverbio tra Fatantonio e il presidente, che tra i vari improperi si becca anche un “vecchio di merda”. A quanto pare il suo “codice etico” non poteva tollerare un siffatto affronto, e licenzia Cassano a calci in culo. Senza il talento di Bari vecchia, anche Pazzini lascia Genova. La Samp, orfana dei suoi gemelli del goal, chiude il campionato in zona retrocessione, e torna mestamente in serie B.
Cassano invece, coi colori del Milan che a gennaio non se lo è fatto scappare, diventa campione d’Italia.
È storia, le chiacchiere stanno a zero.


A proposito di storia, ricordate i mondiali 2006, quelli che abbiamo vinto? Non è che avessimo proprio una rosa di santi e gigli di campo. Ne citiamo giusto tre: Totti (sputi, sceneggiate, un calcione -tra l’altro proprio a Balotelli- da paura: nel suo repertorio non ci sono solo goal e colpi di tacco), Materazzi (pugni, fallacci, commedie, simulazioni, “figli di puttana”: un milord) e Gattuso (basti ricordare la testata al viceallenatore del Tottenham per descrivere il personaggio).
Ma sono passati già 6 anni: adesso vige il mitico codice etico, e Balotelli sta a casa per punizione.


Supermario ricorda il Valentino Rossi degli inizi: scanzonato, talentuoso, imprevedibile, dissacrante. Anche il Dottore faceva tardi la sera. Anche il dottore dava spettacolo. Le sue scenette per celebrare le (tante) vittorie sono leggendarie: la bambola gonfiabile, il ritiro della patente, la pisciata a bordo pista a Jerez…tutte goliardate che il codice etico e i suoi adepti censurerebbero inorriditi. Ma è proprio per queste “pataccate” che Vale è entrato nel cuore dei tifosi, così come ci è entrato Supermario.


A Manchester, sponda City, è l’idolo assoluto. Riepiloghiamo qui le sue gesta nei poco più di 500 giorni trascorsi in Ighilterra.
-nonostante l’aiuto dell’inserviente, non è riuscito a infilarsi una pettorina da allenamento: il video ha fatto il giro del mondo
-beccato a tirare delle freccette ai ragazzi delle giovanili che si è allenavano, si è giustificato così: “mi stavo annoiando”
-fermato con la sua Audi R8 (prima che la sfasciasse dopo circa una settimana che era in Inghilterra: si doveva abituare alla guida a sinstra, e ha scelto un’utilitaria), alla richiesta di chiarimenti dell’agente sul perchè avesse 5000 sterline nel portafoglio, ha risposto così: “perchè sono ricco”. Non fa una piega
-in un ristorante, ha intonato con fare canzonatorio il coro “Rooney! Rooney!” alla escort Jenny Thompson, nota alle cronache per aver fornito i suoi servigi al fuoriclasse United
-ha collezionato Dio solo sa quante migliaia di sterline di multe
-ha fatto a botte con almeno quattro compagni di squadra
-avendo un bisogno impellente, ha posteggiato la sua fida Bentley nel parcheggio di un liceo, e si è fiondato in bagno a far pipì, tra lo stupore di alunni e insegnanti
-ha fatto visita, assieme a un fratello, a una prigione femminile. “Ero curioso”.
-dopo aver vinto 25000 sterline al casinò, ne ha regalate 1000 a un barbone, perchè gli piaceva la sua barba e i suoi rasta
-durante il riscaldamento della nazionale, nel match contro le Far Oer, giocava con l’Ipad in panchina
-è dovuto uscire a metà di una partita perchè allergico all’erba del campo: davvero il massimo per un giocatore
-dopo la vittoriosa finale FA cup contro i cugini dello United, ha provocato una rissa facendo l’occhiolino a Rio Ferdinand e andando a esultare sotto la curva dei red devils
-dopo che Berlusconi ha celebrato Cassano come il più forte giocatore italiano, ha replicato serafico: “Berlusconi si sbaglia, o non conosce Balotelli”
-avendo visto un bambino una mattina chiedergli un autografo, gli ha domandato perchè non fosse a scuola. Il piccolo ha detto che aveva paura dei compagni bulli: Mario si trasforma in Supermario, carica bimbo e relativa mamma sulla Bentley e si fionda nella scuola, non andandosene se non dopo essersi assicurato che la situazione si fosse felicemente risolta
-a Natale ha dato da mangiare a trenta senzatetto nel suo albergo
-Noel Gallagher, frontman degli Oasis e tifosissimo dei citizens, stravede per lui: “Io adoro Mario. È un bravo ragazzo, è un po’ pazzo ma il calcio ha bisogno di gente come lui”
-la vigilia del tesissimo derby con lo United, ha pensato bene di giocare con dei fuochi d’artificio..in casa. Risultato? Migliaia di euro di danni, pompieri in casa, tanta paura e le solite critiche dei giornali.

Epico

Il giorno seguente, è solo spettacolo: parte segnando il primo goal della partita, e mostrando una maglietta che recita “why always me?”. Non è finita: causa l’espulsione di Evans, segna la rete del 2-0 e propizia la terza con un colpo di tacco delizioso. Mancini gli concede la standing ovation, la partita si chiuderà 6-1: dopo un derby del genere, è definitivamente nel cuore dei tifosi. Basta così? No. Il giorno dopo è stato visto girare per Manchester con la sua Bentley, musica tamarra, finestrino abbassato e andatura da pensionato per battere il cinque ai tifosi per strada: idolo.
-per quanto scritto sopra, il rapper Tinchy Stryder gli ha dedicato un pezzo, “Why always me”
-è stato visto girare per le strade di Manchester vestito da babbo natale, mentre regalava soldi ai passanti
-con Mancini furioso per l’espulsione della settimana precedente, Mario entra in campo al 76′ e decide, con aria vagamente da bullo, in questo modo. Il pubblico impazzisce.
-i tifosi gli hanno dedicato un coro perfettamente in linea col personaggio

Per questi e altri motivi ci piace Balotelli, e del codice etico non ce ne frega niente. Se Prandelli decide di non convocarlo, perderemo come nel 2010,e  ci sta bene. Se, come speriamo, lo chiamerà, abbiamo una certezza: non dovessimo vincere, ci regalerà sicuramente qualche avventura, e se non altro ci faremo una risata!


Matteo Pezzi